Editoriale di Laboratorio Mediterraneo Nr. 28

Rientro dalle prime fiere Europee di gennaio e febbraio, anteprima del Natale 2009. Da Milano a Francoforte è avvenuta la presentazione delle nuove varietà di fiori e piante, mentre la ricerca del lusso si è manifestata a Parigi. Molti espositori hanno disertato, molti timidamente hanno fatto uno sforzo per esserci; i restanti hanno avuto il coraggio, oppure, l’incoscienza di investire più del dovuto sullo sfarzo per saltare la categoria dal target più alta là dove la crisi si sente di meno.In questo momento si vive di speranza. I visitatori anche questi meno degli altri anni, si sentono frastornati, dopo i primi giorni, tra visionare, scrutare e valutare da uno stand e l’altro alla fine decidono con razionalità e saggezza. E’ sicuramente un momento difficile, è però anche il momento per tirar fuori la maturità da parte dell’imprenditore piccolo. Per alcuni può essere il risultato di una crescita interiore forzata, ma comunque utile per progettare i prossimi anni, nella nostra Scuola, però, rappresenta la filosofia quotidiana : prendere coscienza, non comprare alla cieca tutto ciò che piace così come accadeva prima “ tanto poi si vende”, ma al contrario utilizzare tutto in una progettualità che sa rinnovare e quindi includere anche quello che sarebbe destinato a diventare un fondo di magazzino. Oggi, serve  un criterio che richiede professionalità, coerenza e soprattutto conoscenza del mercato in cui si opera, risultato della strada della pianificazione. “I have a dream” è una frase di Martin Luther King; pure io ho un sogno che forse non mi darà tanta popolarità, ma dimostra la coerenza con la quale mi sono mosso in questi anni affermando che la risposta si trova nella nostra cultura contadina, attingere cioè alle nostre origini, alla fonte. L’esperienza insegna a ridimensionarci, solo così potremo superare la crisi, a questo però dobbiamo unire anche uno sforzo comune per non svendere la professionalità. Viviamo, quindi, l’epoca della crisi come una sfida per crescere, un’occasione per cercare le nostre risorse interne ed esterne tornando alle radici, rivalutando le cose vere legate all’operare, fuori da virtualità troppo invasive che si sostituiscono al reale soppiantandolo e deformandolo talvolta. Penso a un ritorno all’agricoltura, all’artigianato, alle fabbriche che costruiscono trattori e arnesi per la terra, alle fabbriche che costruiscono pannelli solari e pale per l’eolico, insomma un ritorno al lavoro vero, alle mani che modellano la materia, senza sognare facili guadagni, ma “il tirarsi su le maniche” come è accaduto nel dopoguerra. Proprio così, siamo in un periodo similare che sicuramente supereremo con la buona volontà e l’inventiva che caratterizza il nostro popolo. Noi in questo contesto possiamo salvarci, siamo abituati a muovere le mani in contemporanea al cuore ed al cervello, la creatività, l’innovazione, e sarà proprio la nostra eccletticità a farci emergere. Una considerazione. In questo momento è in atto una sorta di meritocrazia: rimane sul mercato solo chi veramente è in gamba. In questo momento è il cliente il vero artefice della potatura dei rami secchi. Cerchiamo di non essere noi i rami secchi, coraggio concimiamo il nostro orticello e cerchiamo di superare con energia ogni ostacolo, con passione, con lealtà unendoci in uno sforzo comune. Aggrediamo il mercato così come sta facendo il mondo della cultura che tiene lezioni di biologia, matematica, fisica, filosofia in piazza trasformando la città in un campus di cultura. Anche noi in questo anno ci siamo esposti a Sanremo come scuola nel concorso internazionale “Le Fiabe” con un team di sette elementi scelti. In Aprile saremo a Leverano di Puglia dove si sta organizzando un manifestazione sul Medioevo, lì saremo protagonisti con quaranta professionisti. In Agosto ancora nella splendida città di Desenzano del Garda saremo ancora protagonisti come lo scorso anno ai bordi del lago per realizzare “Sculture Vegetali “ utili  all’arredo urbano. Il tema di quest’anno  è il circo. I corsi di base, i monografici si susseguono in tutta Italia grazie ai validi organizzatori. Tanti temi specifici per una crescita al passo con le esigenze del nostro cliente. Invito tutti ad animarci di buona volontà per non scoraggiarci, ma al contrario reagire con intensità collaborando ai progetti che ci sollevano il morale iniettandoci l’energia giusta da trasmettere agli altri. 

Cerchiamo di non diventare anche noi rami secchi

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